Titolo: La Signora di Erith
Autrice: Cecilia Dart-Thornton
Trama:Una creatura deturpata, senza nome e senza memoria; Imhrien dai capelli d'oro, una fuggitiva alla ricerca del proprio passato; Lady Rohain Tarrenys delle Isole Sorrows, nobildonna alla corte imperiale di Caermelor. Tre identità, tre vite diverse, una sola persona: Ashalind na Pendran, l'unica sopravvissuta dell'antica razza talith, figlia di un regno che è ormai divenuto polvere. Il ritrovamento di un braccialetto d'oro le ha restituito la memoria perduta. Ora la fanciulla vaga per le terre conosciute di Erith, popolate non soltanto dagli uomini, ma anche da creature immortali, gli eldritch wight; alcune di esse sono benevole verso gli umani, altre sono infide e mettono alla prova quanti incrociano il loro cammino attraverso enigmi, malie, pegni e sortilegi che possono portare alla morte. Sono queste le sfide che Ashalind dovrà affrontare per ricongiungersi con l'amato Thorn, il re-imperatore di Caermelor, e per guarire dal langothe, il fatale rimpianto che coglie tutti i mortali che hanno conosciuto Faêrie. Allo stesso tempo dovrà guardarsi dalla terribile minaccia di Morragan, il Principe Corvo, che da mille anni le dà la caccia...
Commento di Lady:Dopo la snervante attesa, di più d'anno, ecco il volume conclusivo di questa incantevole trilogia. Decisamente una degna conclusione, forse il più riuscito dei tre, le descrizioni sono misurate o comenque scorrevoli e non rallentano, la trama è strutturata lodevolmente: non ti abbandona in punti morti, tiene viva la tua attenzione sino alla fine, anzi fino alle ultime righe dell'epilogo(troppo corto!!). I personaggi hanno aquisito un loro spessore, l'unico che ancora non covvince è Thorn, ma quasta sua mancanza di "personalità" la si può comprendere, visto i risvolti (sconvolgenti) della trama. Quello che mi ha buttato giù(si fà per dire) il romanzo è il riferimento al nostro mondo, letto, riletto e straletto in tutte le salse che decisamente stona ed è completamente superfluo. Sommando tutti i pregi e i difettuci di questo romanzo non posso che definirlo Bello e Riuscito!Dispice un pò finirlo... Nel primo riaquista l'aspetto, nel secondo la memoria, nel terzo la vita....

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