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Titolo:Rogon il Lupo
Autore:Convard & Chabert
TramaLa storia è ambientata durante la penetrazione cristiana nella cultura bretone. In Bretagna, nel VII secolo, il volgare e crudele re Komonor utilizza le pietre di antiche strutture sacre per costruire il suo castello in un luogo paludoso ed inadatto alla vita. Sta per prendere in sposa, grazie ad un accordo, la dolce principessa Tryphina. Ma le antiche credenze e superstizioni sopravvivono. Il piccolo popolo vive nella paura, il mondo che conosceva gli è stato tolto, disturtto da uomini senza scrupoli, il suo passato e la sua fede vengono falciati con l'avanzare della nuova fede cristiana... e la sua guida, il potente mago Merlino, giace abbandonato nella foresta addormentato in un sonno che appare eterno, vegliato solo da una ormai rassegnata fata Viviane.
Ma c'è chi non si è ancora arreso: Rogon, il figlio di Merlino e Viviane, l'ultimo erede del piccolo popolo fatato. Rogon con la pelle di lupo bianco sulle spalle che lotta contro Komonor, i preti e chiunque minacci la sopravvivenza della foresta. Rogon che vedendo la bellissima princippessa Tryphina fra le grinfie di re Komonor decide di salvarla.
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Commento:il primo volume della famosa saga di Rogon il lupo (almeno nella sua patria natale: la Francia) è come un introduzione alle vicende successive dell'imbattibile guerriero. La caratterizzazione di certi personaggi come il protagonista Rogon è già ben definita, altri aspettano e esigono ancora un po' più di spessore.
L'atmosfera è decisamente ben resa grazie al tratto fine e i colori delicati ma un difetto è forse la scarsa definizione dei personaggi nel disegno che tendono a essere a volte, soprattutto nei volti, troppo schematici e semplificati fin a risultare inadeguati all'azione o l'emozione che dovrebbero raffigurare. La trama promette bene,
come però in quasi tutti i primi volumi di una saga, si dovrà vedere almeno il secondo volume e sperare nel mantenimento di questo filo narrativo. Carino ma nulla di più...
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