Titolo: Narnia - il leone, la strega e l'armadio -
Regia:Andrew Adamson
Cast:Georgie Henley (Lucy Pevensie), Skandar Keynes (Edmund Pevensie), William Moseley (Peter Pevensie), Anna Popplewell (Susan Pevensie), Tilda Swinton (Jadis, La Strega Bianca).
Trama:La seconda guerra mondiale incombe sulla famiglia Pevensie, la madre preoccupata per i suoi quattro figli e per mancanza di denaro aderisce ad una pratica comune: mandare i ragazzi lontano dalla città affidandoli a persone disponibili(sotto pagamento). E così Lucy, Edmund, Susan e Peter si trovano a dimorare in una austera villa di un alquanto sfuggente professore. In una delle stanze di questa casa si nasconde, sotto un lenzuolo bianco, un massiccio armadio su cui è scolpito un mondo fantastico...Attraverso questo mobile i ragazzi riscopriranno la favola, trovandosi a dialogare con animali e creature più improbabili, ma anche in questo mondo, come nel loro, il clima è tutt'altro che mite... anche qui la guerra è una realtà opprimente: la perfida Strega Bianca, Jadis, ha congelato Narnia in un inverno che dura ormai da un secolo, ma che ora potrebbe vedere la propria fine se la profezia dei quattro figli d'Adamo e d'Eva si rivelasse vera...
Commento di Under89: Inizio col dire che mi ha colpito il modo in cui questo film è stato accolto: criticato ferocemente di non essere stato a livello delle aspettative, le quali si preparavano ad un "aspettando un SDA 4" o qualcosa di simile, questo è probabilmente dovuto ad una vasta e diffusa ignoranza su quest'opera. Assurdamente Lawis è stato accusato di aver scopiazzato a destra e manca il suo amicone Tolkien... ora io in principio trovo scorretto criticare in base ad un film l'autore del libro da cui è stato tratto e poi leggendo le due opere si vede la netta differenza fra i due stili. Lawis è un "favolista" mentre Tolkien un "romanziere". Tornando al film, io personalmente non ne sono rimasto delusa anzi l'ho apprezzato dall'inizio alla fine, i costumi sono quelli che qualsiasi bambino sogna di indossare, gli animali ricostruiti col computer spettacolari(Aslan ti toglie il fiato) , la storia è quella della fiaba facilmente interpretabile. Il bene e il male sono decisamente delineati ,come appunto in ogni racconto per bambini che si rispetti, ma una volta tanto non guasta vedere così chiaramente. Lo sviluppo della storia segue fedelmente quella dell'alterego cartaceo(con qualche eccezione), non si avverte nessun rallentamento, le parti però più magiche sono sicuramente quelle che precedono l'inevitabile epica battaglia, che a parer di molti dura troppo poco e sparge troppo poco sangue(siamo tutti assuefatti dalla sbrodolante violenza di cui sono imbottiti tutti i film d'avventura) , con la giovane Lucy, interpretata in modo magistrale dalla Henlay, e il fauno Tumnus. Altra interpretazione da elogiare è quella di Jadis, l'antagonista, Tilda Swinton è stata decisamente una scelta felice, l'attrice riesce a rendere perfettamente credibile il personaggio freddo e spietato senza mai una sbavature di nessun genere. Concludendo ho trovato Narnia un film riuscito per quel che doveva essere: un modo per tornare, se pur per solo 125 minuti, bambini....ah il doppiatore di Aslan..che dire il povero Omar Sharif agli italiani proprio non è piaciuto, ma secondo me c'è dietro questa infelice scelta qualcosa di ponderato: Aslan non è il leone forte e guerriero, ma quello giusto e saggio che nella voce dell'egiziano si ritrova, a mio parere, bene.

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