Titolo:Lady in The Water
Regia:M. Night Shyamalan
Cast:Paul Giamatti (Cleveland Heep); Bryce Dallas Howard (Story); Jaffey Wright (Mr.Dury); Bob Balaban (Harry Farber); Sarita Choudhury (Anna Ran); Cindy Cheung (Choi); M. Night Shyamalan (Vick Ran); Freddy Rodríguez (Reggie); Bill Irwin (Mr. Leeds); Mary Beth Hurt (Mrs. Bell); Noah Gray-Cabey (Joey Dury) ;
Trama:The Cove è un residence di Philadelphia costruito intorno a una piscina. Cleveland Heep ne è il custode tutto fare. Una notte dalle acque della piscina emerge una fanciulla dai capelli rossi, una narf, una creatura acquatica del mondo azzurro. Story, il suo nome, ha una storia da raccontare a uno scrittore. Dopo aver annunciato agli uomini un futuro migliore deve fare ritorno nel regno azzurro, ma uno Scrunt, una creatura malvagia coperta di fili d’erba, vuole impedirglielo. Cleveland e i suoi coinquilini, come cavalieri medievali, serviranno la causa di Story e della salvezza del mondo.
Commento di Lady89:Lady in the Water è una straordinaria fiaba ambientata nel mondo moderno in un banale condominio, con un apoteosi di personaggi tutti appartenenti a differenti stereotipi. L'invasione nel quotidiano di una dimensione fantastica e surreale avviene senza troppi sobbalzi, e forse per uno cinico spettatore sono veramente troppo pochi, visto che tutti gli abitanti del condominio accettano la presenza di una ninfa di un altro mondo senza stupirsene troppo. Nella sua ultima fatica il regista, Shyamalan, chiede un atto di fede, chiede ai suoi spettatori di tornare bambini per poter apprezzare una fiaba bellissima e accattivante; se non riuscite a farlo all’ora lasciate stare, perché non riuscirete ad apprezzare questo film. Se riuscite a credere in fatti inverosimili senza storcere troppo la bocca, potrete vedere sia come sotto una comunissima piscina si nasconde la tana di una sirena, sia come sotto una semplice fiaba si nasconda un messaggio originale e pieno di speranza: tutti facciamo parte di un tutto, abbiamo uno scopo e per quanto possa apparirci insignificante questo potrebbe avere conseguenze inimmaginabili per la comunità. Inoltre in questo film lo stesso registra si ritaglia una parte importante e con una certa ironia si vendica dei soliti critici ottusi, facendo fare una bruttissima fina l'antipatico inquilino Mr. Farber ( Bob Balaban), critico letterario e cinematografico. Non c' è da meravigliarsi che i recensori americani abbiano ricambiato l' antipatia del regista stroncando ferocemente il film, che anche al botteghino non ha avuto fortuna. Il film comunque non è privo di difetti, purtroppo, con il procedere della trama e il conseguirsi di personaggi, tutto si fa piuttosto confuso e poco chiaro, dissipando poco a poco la suggestione della prima mezz' ora. Sebbene non si può che lodare l’interpretazione dei due protagonisti, soprattutto del simpatico e coraggioso Paul Giamatti (Cleveland Heep), sarebbe stato meglio che M. Night Shyamalan si fosse concentrato di più sulla regia e meno sulla sua carriera da attore, per lasciare spazio a chi l’attore lo fa di mestiere.

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