Titolo:Ensel e Kretel
Autore:Walter Moers
TramaSeminani gemelli di Lontandisotto, Ensel e Krete sono in vacanza con i genitori ad Alberia, nella Grande Foresta di Zamonia, dove vivono gli orsi colorati. Un brutto giorno, contravvenendo ai divieti, i due escono dalla zona segnata e sorvegliata del bosco e si smarriscono. Man mano che si addentrano nel folto della foresta piante sempre più strane sostituiscono la vegetazione conosciuta: orchidee parlanti, puzzoni solforosi, mirastelle occhiuti, stregafunghi cappelluti dalle esalazioni allucinogene, laghi d'erba che risucchiano come sabbie mobili. La foresta respira, ansima, palpita, parla, facendo rabbrividire i due fratellini e sospingendoli inesorabilmente nella trappola della strega. In loro soccorso arriva un orso dorato, di nome Boris Boris, ufficialmente dichiarato matto e quindi allontanato da ogni centro abitato... Ci sarà da fidarsi? La terribile storia di Hansel e Gretel riveduta, scorretta e intervallata dalle strampalate divagazioni letterarie del poeta dinosauro Ildefonso de' Sventramitis.
Commento di Under89Personalmente ritengo questo il libro meno riuscito dell'auore, ma visto i suoi alti livelli non lo si pò certo definire brutto. La fovola di Hansel e Gretel ricreata fra queste pagine è di straordinaria ironia, pecca di questo libro solo le "parti difficili" dove il lessico e le strutture arenano la lettura...superati però questi sporadici banchi di sabbia il racconto e fluido e coinvolgente. Ribadisco il parzile insucesso di questo romanzo, ma ne consiglio comunque la lettura (dopo Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu, primo libro della saga di Zamonia) agli appasionati Moers, o a chi è stanco delle solite favole.

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