Titolo:Il Dardo e la Rosa
Autore: Jacqueline Carey
Trama:Abbandonata dalla madre in tenera età e destinata quindi a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le anguissette, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che paga il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi la accoglie presso di sé. Ma Delaunay non intende semplicemente farla diventare una cortigiana perfetta, un ambito oggetto del desiderio per gli uomini e le donne di Terre D'Ange. Vuole soprattutto che lei impari a osservare, ricordare e riflettere, che si trasformi cioè in un'abilissima spia, in grado di rivelargli i segreti sussurrati nell'intimità… Phèdre sarà dunque costretta a trovare il suo posto in un universo dove tutti - amici e traditori - indossano la stessa maschera e parlano in modo suadente, dove un singolo gesto o una semplice parola possono fare la differenza tra la vita e la morte. E non avrà che una sola possibilità per difendere ciò che ha più caro…
Commento di Lady:Un'eroina indimenticabile e…conturbante che ha poco da spartire con le solite donne guerriere, Phèdre, ci racconta la sua storia immersa in un'atmosfera che ricorda Le mille e una notte fra poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi e vagabondi. La trama di questo romanzo è originale soprattutto nella prima parte scemando poi negli ultimi capitoli, ma la cosa che più colpisce nel libro è la straordinaria capacità dell'autrice di creare una società completamente diversa dalla nostra e renderla nello stesso tempo assolutamente credibile. Nelle terre d'Ange i cosiddetti "servi di Naamaah" sono coloro che seguono il cammino della dea, che aveva concesso il suo corpo in cambio di denaro a uomini e donne per poter sfamare il messia, il Dio Elua. Quindi la prostituzione è una sorta di vocazione religiosa e eterosessualità ed omosessualità sono considerate entrambe allo stesso modo, con il precetto che ognuno è libero di trovare il proprio piacere "Ama a tuo piacimento". I personaggi ricchi di sfaccettature si muovono con disinvoltura e realisticità in una nazione in preda agli intrighi politici e a complessi giochi di potere. Il romanzo è quasi privo di difetti, anche se ,ha mio parere, l'incontro con il signore dello Stretto discorda con il resto del opera, visto la credibilità della trama e della realtà descritta; il lampo di magia e semi-divinità stona completamente con tutto il resto.Un opera da non perdere che seduce e affascina come un sontuoso dipinto rinascimentale.

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