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Titolo:il 13° Guerriero
Regia:John McTiernan
Cast:Ahmahd ibn Fahdalan (Antonio Banderas); Regina di Hrothgar (Diane Venora); Herger (Dennis Storhøi); Buliwyf (Vladimir Kulich); Melchisidek (Omar Sharif);
Wigliff, Re di Hrothgar (Anders T. Andersen); Skeld (Richard Bremmer); Edgtho (Daniel Southern); Ragnar (Jhon Desantis); Rethel (Mischa Hausserman);
Roneth (Neil Maffin); Helfdane (Clive Russell); Haltaf (Oliver Sveinall);
Trama:Anno 922: Ahmahd Ibn Fahdalan è un cortigiano arabo, un giovane letterato, costretto dal suo califfo a lasciare la città per aver cercato di sedurre
la moglie di un importante dignitario di Bagdad. Viene spedito al nord estremo dell' Europa come ambasciatore nei territori normanni. Qui entra in contatto con
un piccolo drappello di vichinghi e durante un banchetto in onore del loro nuovo re, appena eletto, un ragazzo arriva nell'accampamento
normanno portando con se una disperata richiesta d'aiuto: il suo paese è assediato da un innominabile nemico. Interpellando una vecchia indovina,
scoprono che tredici guerrieri dovranno andare a salvare il popolo assediato,l'ultimo di questi però,non dovrà essere normanno...
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Commento di Under89:Tratto dal libro di Michael Crichton "Mangiatori di morte" questo film è stato disconosciuto dallo scrittore perché poco coerente con il suo alterego cartaceo.
I pareri su questo film sono molto contrastanti c'è chi lo osanna, chi lo maledice e chi lo guarda perché non ha nulla di meglio da fare. Io l'ho apprezzato
perché trovo la ricostruzione storica coerente, con le armi spartane, le armature l'una diversa dall'altra proprio come potevano essere in una società che
ammetteva la pirateria e le regge fatte di legno senza grandi pretese in più mi è piaciuta la grande caratteristica di questo lavoro su cui è poi incentrato tutto:
la paura di ciò che non si vede e non si comprende. Le scene di battaglia sono quasi sempre di notte o in luoghi buoi e nebbiosi per rendere tutto meno chiaro e così mantenere
il mistero sulla natura delle creature, questo fatto trova anche un altra spiegazione cioè la mancanza d'effetti speciali che non esistono in questo film, ma sinceramente non se
ne sente la mancanza. Il 13° guerriero è stato realizzato senza pretese con pochi mezzi e nonostante questo è un film piacevole con una fotografia accurata e un deliziosa colonna sonora.
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