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DI Eleda Ibbog:
A senno accorto guiderai la mano a disegnar un mondo terso ed umano quasi ne fosse degno. Ti seguirem felici chimera miraggio dio falso vigile in turbine ed in quiete. Ti seguirem dolenti tormentati ebbri fidando in dì migliori sfumati nell'iride di un prisma. Ma se spinti da dolore acuto spasimo oscuro che segna l'essere intuiremo oltre fugace vita troveremo voci le cui risposte superano sapienza umana avremo accanto al nostro incerto passo quello sicuro che non rallenta. Allora illusione cacciata sconfitta da podestà suprema svanirai nel nulla con speranze effimere falsità crudeli |
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