DI Eleda Ibbog:

Ti seguirem fedeli
A senno accorto
guiderai la mano
a disegnar un mondo
terso ed umano
quasi ne fosse degno.
Ti seguirem felici
chimera miraggio
dio falso vigile
in turbine ed in quiete.
Ti seguirem dolenti
tormentati ebbri
fidando in dì migliori
sfumati nell'iride
di un prisma.
Ma se spinti da dolore acuto
spasimo oscuro
che segna l'essere
intuiremo oltre fugace vita
troveremo voci
le cui risposte
superano sapienza umana
avremo accanto
al nostro incerto passo
quello sicuro che non rallenta.
Allora illusione
cacciata sconfitta
da podestà suprema
svanirai nel nulla
con speranze effimere
falsità crudeli