DI Eleda Ibbog:

Improvvisi nel cielo sereno
oscuri strati pesanti
di pioggia forieri
sfidanti montagne
a rintronar tuoni
a rovesciar tempeste.
S'intrecciano forze rivali
cariche d'umido umore.
Muro di pioggia.
Assetate le cose s'aprono
al liquido scroscio.
Sul volto madido
colano rivi sottili
forse lacrime
tanto invocate ?
la mano anelante
sfiora solo gocce d'estate.
Per un attimo fu reale
un desiderio
mai pago