Di Black Wolf:

Vieni triste Sorella
A porgermi i fiori neri
del tuo rammarico,
sii mia compagna nel Crepuscolo
dei miei giorni;
quei giorni sterili all'ombra
di una tomba senza nome.

Vieni silente Fratello
dal profondo del lago di Speranze,
dimora di un parto
o di un quasi aborto.
Accendi un flebile fuoco;
che la fredda Notte non ci ingoi del tutto.

Venite, venite sorelle fratelli diletti,
stringiamoci in un disperato abbraccio,
tutti uniti, sempre più stretti;
urliamo nel riverbero delle campane
il nostro nome;
che il Futuro non ci dimentichi del tutto.

Ci furono giorni di Delirio,
feste e baccanali allegri,
il vino scorreva,
i sorrisi riecheggiavano,
i canti risuonavano
e gli angeli volavano;
e le campane a festa vibravano.
Tutti noi gioiosi;
ignari di un'Ombra che
di lì ad un secolo attendeva.

Pianti e tetre cantilene,
candele che su una pietra
tristemente si consumano.
Venite Fratelli e Sorelle,
un ultimo abbraccio stringiamoci,
un fiore per ciascuno di voi,
e teneri baci per me.

Gridate ancora i vostri nomi,
che il Tempo non ci disperda del tutto.