ggi reputiamo Robin Hood come l'incarnazione delle rivendicazioni e delle aspirazioni di libertà e giustizia del popolo medioevale, che viveva in estrema povertà sotto l'opprimente giogo dei signori feudali. Anche ora è uno degli emblemi più celebri degli ideali di giustizia e di libertà. Ma è veramente esistito un giovane brigante che derubava i ricchi per donare ai poveri?

Nell'immaginario collettivo, derivante da alterazione avvenuta nel XIX secolo, Robin Hood è un giovane nobile privato della sue terre, che visse nel XII secolo, e viene associato a Riccardo I detto Cuor Leone (1157-1199) che rischiò, durante la sua lunga assenza per la terza crociata, di venire spodestato dal fratello Giovanni. Questa versione è avvalorata, anche da Walter Scott nel suo "Ivanhoe", in cui dedica due capitoli (il 40 e 41) alle gesta dell'eroe in calzamaglia: "King of Outlaws and prince of good fellows!" (= Re dei fuorilegge e principe degli allegri compagni) come lo chiama Riccardo I Cuor di Leone.

Ma è più provabile che il vero Robin Hood sia da ricercare in un passato ancora più remoto, circa un secolo prima cioè nel XI secolo. Presumibilmente doveva essere stato un nobile sassone vissuto all'epoca dell'invasione normanna. Infatti alcuni studiosi lo identificano con il Duca di Huntigdon, imparentato con i Loxley, che morì nel 1100. La sua tomba, o almeno quella ritenuta tale, è ubicata nel monastero di Kirklees nello West Yorkshire e riporta questa iscrizione:

Hear undernead dis laitl stean
Lais Robert Earl of Huntingtun
Near arcir der as hie sa geud
An pipl kauld im Robin Heud
Sic utlaws as hi an is men
Vil England nivr si agen.
Riposa sotto questa lapide
Lord Robert Duca di Huntingdon.
Nessun arciere poteva paragonarsi a lui;
La sua ferocia gli diede nome Robin Hood
Fuorilegge come lui e i suoi uomini
L'Inghilterra non ne conobbe più

Eppure questa tesi non è accettata da tutti, perché secondo altri studiosi l'incisione è in un inglese di dubbia credibilità che ha le sembianze di un inglese arcaico,ma foneticamente assomiglia troppo all'inglese moderno.

Secondo quest'ultimi il leggendario Robin Hood fu un suddito di re Edoardo II Plantageneto vissuto nel XIII secolo. Ad appoggio a questa tesi vi sono numerose ballate ove compare il principe dei ladri: Robin Hood è menzionato nel poema "Piers Plowman" scritto da Langland nel 1377 e nel 1489 compare, in una raccolta di ballate popolari scritte da Wymkym the Worde, un racconto intitolato "A lytell geste of Robin Hode". Un personaggio simile a lui appare,anche, in "The Canterbury Tales" scritto da Chaucer nel 1387. Inoltre in un brano dello "Scotichronicon", scritto da John Fordun tra il 1377 e il 1384 si trova un passaggio:

At this time, [sc. 1266,] from the number of those who had been deprived of their estates arose the celebrated bandit Robert Hood, (with Little John and their accomplices,) whose achievements the foolish vulgar delight to celebrate in comedies and tragedies, while the ballads upon his adventures sung by the jesters and minstrels are preferred to all others.

"in quel periodo, tra coloro che erano stati privati dei loro possedimenti si sollevò il celebre bandito Robin Hood, (con Little John e i loro compagni) le cui gesta il volgo si delizia di celebrare in commedie e tragedie, mentre le ballate sulle sue avventure cantate da giullari e menestrelli sono preferite a tutte le altre"

In queste ballate i compagni di Robin sono: Frate Tuck, Will Scarlet, Much il figlio di Miller e Little John, che veniva chiamato "piccolo" in contrasto con il suo aspetto mastodontico. Anche il suo amore per Lady Marian (originariamente chiamata Mathilda) è originario di questo periodo e probabilmente è collegabile al dramma pastorale francese del 1280: Jeu de Robin et Marion.
Tuttavia essendo state tutte scritte in un periodo successivo al XII secolo non provano in modo inconfutabile la veridicità di quest'ultima congettura.

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