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Esistono, inoltre, due particolari tipi di scudi araldici: Arme Parlante e Arme per Inchiesta.
Arme Parlante: Si dice arme parlante o ”agalmonica”( antico vocabolo derivante dal greco), quando all'interno dello scudo compaiono figure che alludono al cognome della famiglia.
Dopo l'anno 1000 si introdussero in Italia cognomi particolari, per disegnarli furono poste nell'arme figure allusive, che nulla hanno di simbolico o con significato particolare. Ad esempio possiamo citare quelle delle famiglie; Chiesa, Pesce, Bellocchio, Colleoni, Porro, Porrini, ecc.
Arme per Inchiesta o “Dimandanti” (dal francese Armoiries à enquerre): è un tipo di scudo molto raro, infatti araldicamente non è possibile avere uno smalto sopra un’altro smalto, eppure questi scudi li presentavano questo insolito aspetto. Il nome di queste arme “dimandante”, o “d'inchiesta”, alludono alle domande che potrebbero essere poste sull’origine dell'irregolarità dell'arma, esse,infatti, potrebbero essere ritenute false dato che sono arme irregolari.
Senza dubbio non erano scudi comuni a tutti, ma utilizzati da illustri personaggi in elogio a loro imprese gloriose. Ed esempio l'arme di Goffredo di Buglione, di cui un autore anonimo canta così:
E quantunque li costume nostro voglia che nel compor l'armigere divise
Il Metal col Metallo non s'accoglia, né i color col color, giammai si mise
Pur di soddisfare alla sua voglia, Argento con pur Oro in un commise,
Dica pur chi vuol ch'io falli, Ch'io porrò insieme gli ottimi metalli.
Queste arme, contrarie alle leggi araldiche, sono comuni nella Germania settentrionale ed in Polonia, ma molto rare in Francia, in Italia, in Fiandra, in Inghilterra ed in Spagna.
- i Colori -
Oro: simbolo del sole in araldica significa: fede clemenza, giustizia, felicità e amore. Graficamente si rappresenta con dei puntini.
Argento: è l’altro smalto che si utilizza in araldica e graficamente si rappresenta lasciando il fondo bianco.
I metalli sono un segno di grande nobiltà
Rosso: è un dei colori più stimati in araldica e significa per le virtù spirituali: verecondia, amore ardente verso Dio ed il prossimo e la giustizia; per le qualità mondane: nobiltà cospicua, dominio, vendetta, audacia, coraggio, valore, spargimento di sangue in guerra, fortezza, magnanimità, desiderio ardente. Nei tornei significava allegrezza.
Anticamente non era permesso ad alcuno di portare l'oro e il rosso se non ai Re e ai Principi. Graficamente si rappresenta con delle linee poste verticalmente
Azzurro: è il colore che richiama il cielo ed il mare. Significa per le virtù spirituali: devozione, fedeltà., castità, giustizia e santità; per qualità mondane: bellezza, nobiltà, fortezza, vigilanza, vittoria, perseveranza, ricchezza, amore alla patria, buon augurio, fama gloriosa. Nei tornei era contrassegno di gelosia. Graficamente si rappresenta con delle linee poste orizzontalmente
Verde: è il colore richiama la terra verdeggiante, per le virtù spirituali significa: amore, amicizia, abbondanza, allegrezza, civiltà, cortesia vigore, onore, vittoria.
Nei tornei era simbolo di speranza nella vittoria. Graficamente si rappresenta con delle linee poste diagonalmente dalla destra alla sinistra dello scudo
Porpora: per le virtù spirituali significa: fede, temperanza, castità, verecondia, devozione; per le qualità mondane: nobiltà cospicua, signorile grandezza, ricompensa d'onore, ricchezza, liberalità, sovranità e regia dignità.Nei tornei era simbolo di Amore. Graficamente si rappresenta con delle linee poste diagonalmente dalla sinistra alla destra dello scudo
Nero: era il meno nobile dei colori per la sua somiglianza con le tenebre. Fu usato dai Cavalieri che portavano il lutto. Il nero per le virtù spirituali simboleggia: fermezza, costanza, vittoria saviezza, prudenza, onestà, fede. Nei tornei era simbolo di tristezza. Graficamente si rappresenta con delle linee orizzontali e verticali
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