Aloe

Aspetto : simile a un cactus, ha foglie di color verde scuro, appuntite, dentellate e carnose, che si riuniscono un ciuffo che parte dalla base del fusto, tozzo e coriaceo. Fiorisce in primavera, i suoi fiori sboccino a grappoli al termine di un esile stelo che cresce dal centro della pianta.
Ambiente: E' un pianta molto resistente che riesce a sopravvivere in molti climi diversi, anche se preferisce naturalmente habitat caldi e torridi.
Uso: questa pianta stimola il sistema immunitario, combatte le allergie e le riniti allergiche, seda il dolore poiché è un analgesico naturale, riduce il colesterolo, disinfiamma in casso di contusioni o strappi muscolari, depura il fegato e facilità la cicatrizzazione delle ferite.

1) Tintura per la cicatrizzazione: incidere le foglie per estrarre il succo amaro e aggiungervi quantità d'acqua adeguata alla quantità di succo estratto. Spennellare sulla ferita per mezz'ora in modo continuo.
2) Assunzione diretta: estrarre il succo dalle foglie se si assume a piccole dosi costanti (0,02-0,03 gr) sarà un ottimo digestivo, se invece preso in dosi più elevate ( 0,25-1 grammi) avrà effetti purgativi. L'aloe ha anche la particolarità di non essere assuefatta dal nostro organismo, quindi può essere presa molto speso con dosi invariate, ma l'uso continuo per un periodo di tempo lungo può dare un leggero mal di ventre.

Curiosità: I maomettani attribuiscono a questa pianta un alto significato religioso. I mussulmani che hanno seguito i passi del Profeta in pellegrinaggio, devono esporre una pianta di aloe sulla porta d'ingresso delle loro case. La pianta, infatti, è simbolo di protezione dei focolai domestici, contro le insidie del maligno.