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e sirene hanno avuto molto spazio nella mitologia e nelle leggende antiche; è stato supposto che la loro origine derivi dai troppo superstiziosi e fantasiosi marinari dell'antichità che durante i lunghi viaggi per mare avvistarono un raro animale marino, probabilmente il dugongo, e da questo incontro essi abbiano ricavato balordaggini su creature mostruose e maligne, divoratrici d'uomini. Il mito delle sirene risale alla civiltà greca e seconda la sua mitologia le sirene nacquero da tre gocce di sangue di Acheloo, versate alla sua morte per mano di Eracle. Le sirene erano esseri volanti con testa di fanciulla, simili alle Arpie, che con il loro irresistibile canto attiravano i marinai verso le loro isole rocciose e li facevano naufragare. Poi, nei secoli, da esseri alati, divennero metà pesce e metà donna. Per lungo tempo le sirene sono state considerate esseri malevoli, portatrici di disgrazie; esse rappresentavano il binomio "inganno-morte" per via del loro canto ammaliatore che soggiogava chiunque lo udisse, che ritornava però in pieno possesso delle proprie facoltà mentali se riusciva ad allontanarsi a sufficienza.
Il più noto riferimento alle sirene è sicuramente quello tratto dall'Odissea, quando la maga Circe avverte Ulisse, re d'Itaca, del pericolo che le sirene rappresentano con il loro canto ammaliatore e gli suggerisce di tappare le orecchie dei marinai con della cera. Ulisse, se vuole ascoltare questo canto, deve farsi legare saldamente all'albero della nave, ordinando ai marinai di non slegarlo, qualsiasi cosa egli dica o ordini loro. Grazie a questo mezzo Ulisse riesce a sentire il canto, pur scampando il pericolo.
Col passare del tempo le sirene cominciano ad assumere caratteri più positivi. Nel folklore europeo le sirene sono raffigurate come creature di straordinaria bellezza, completamente prive dell'originario carattere predatorio, anche se, dotate comunque di un fascino magnetico.
Sarebbe molto più facile liquidare l'intera faccenda attribuendo alle fantasie di marinai visionari tutte le leggende che parlano delle donne metà pesce e metà umane. Ma restano comunque delle coincidenze curiose, riscontrabili tra popolazioni e culture molto diverse e lontane fra loro, per esempio in Indonesia esiste una storia legata a Putri duyung (la principessa dugongo), in Giappone abbiamo i Kappas, che sono strani esseri con piedi e mani pinnate, nella mitologia della Mesopotamia si parla di esseri anfibi, i cosiddetti Oannes e addirittura in Africa più specificatamente in Kenia si parla di una misteriosa "regina del mare". Difficile indagare sui motivi storici e culturali che hanno fatto fiorire in così tanti paesi leggende riguardo al popolo degli abissi. Il mito delle sirene, come molti altri, è destinato a rimane un mistero.
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